Da El Pais un video inedito sull’incidente dell’MD-82 della Spanair
Postato in: Notizie | Messo il tag: aeroporto madrid, Barajas, governo spagnolo, incidente aereo, MD-82, spagna, Spanair, video inedito | Lascia un commento »
E’ questo quello che pensano la maggiorparte degli Italiani, stufi di questa compagnia mangia soldi alle spalle dei contribuenti. Piloti strapagati, Hostess strapagate Spingi carrelli strapagati, questi i pensieri che si leggono in rete. Difficile convincere la gente del contrario, milioni di euro “donati” qualche mese fa per cercare di tenerla a galla sono già finiti, e tutto ciò con la retorica del caso, pesano sulle spalle di tutti gli italiani (o quasi perchè molti non pagano le tasse).
Ma i sindacati e la CAI ( Compagnia aerea italiana )da che parte stanno? Dopo aver fatto fallire la trattativa con l’ Air France si stanno impegnando per far fallire pure questa, ma una domanda stupida se la fanno tutti: questi 20.000 Lavoratori si rendono conto che questa è la loro ultima spiaggia? Gli è stato chiesto di guadagnare un po meno ( il po di meno per alcuni lavoratori sono 2-3 stipendi! ) e senza privilegi, ma a quanto pare nessuno vuol sentire.
Se tutto ciò fallisse ( gli italiani festeggerebbero come quando abbiamo vinto i mondiali ) la colpa sapete di chi è….. Di coloro che sbandierano sempre di qua e di la i diritti dei lavoratori, ma che in realtà non sanno ne fare, ne PROPORRE MAI NULLA di costruttivo, io ci metto in mezzo che quella casta che non vorrebbe veder diminuire il suo status quo.
I commenti che si leggono in giro sono molti, ma tutti sulla falsa riga di questi qui sotto:
Sveglia!la Ricreazione E’ Finita!il Resto Degli Italiani (che Lavorano Veramente)si E’ Stufato!
Ma i sindacati da che parte stanno?
Propongo di offrire ai Signori Assistenti di Volo lo stesso salario contrattuale previsto per i camerieri di ristoranti: in fondo il lavoro è molto simile…..
Ogni sforzo è stato fatto. Se questi caproni non capiscono che la barca sta affondando e la si può salvare soltanto con un impegno di tutti a rimboccarsi le maniche e ripartire con il massimo di responsabilizzazione, che vadano in malora: chi è causa del suo male poi pianga se stesso. Non c’è più spazio per i corporativismi cari padroni sindacali.
Spero che questo dinosauro sia salvato l’ennesima (sperando ultima) volta, ma questa volta TUTTI dovranno stare alle regole ed accettare le condizioni che la “cordata” offre. Negli USA, durante alcune pesanti crisi, i dipendenti, volontariamente rinunciarono anche al 30%, pur di salvare le proprie compagnie aeree, e qui pur sapendo di andare a zampe all’aria ci si gioca l’ultima carta pur di non perdere parte dello stipendio, che ricordiamo è altissimo (piloti e assistenti di volo).
Alcuni dati paradossali……. per 5 aerei cargo a disposizione ci sono 135 piloti a rotazione!!!!!
Alitalia:
Tutti i numeri
1.947 anno di nascita
20.575 dipendenti
4.170.000 euro capitale sociale
49,9% quota di capitale detenuta dal ministero dell’Economia
177 aeroplani nella flotta
2.950 voli settimanali
102 aeroporti raggiunti
23.900.000 passeggeri nel 2005
10.250 euro stipendio di un pilota Alitalia*
6.750 euro stipendio di un pilota AirOne*
3.400 euro stipendio di un assistente di volo Alitalia**
2.200 euro stipendio di un assistente di volo AirOne**
* Retribuzione mensile lorda 2005 di un comandante con 10 anni di anzianita’ e 60 ore/volo mensili
** Retribuzione mensile lorda 2005 di un assistente di volo con 7 anni di anzianita’ e 60 ore/volo
Dati Alitalia
Potete controllare sul sito qui sotto
ORGANISMO DI TUTELA DEL TURISTA E DEL CONSUMATORE E PER LA QUALITA’ DEL TURISMO
Ultima considerazione, se non ci fosse la volontà di alcuni e nella speranza di altri che l’Alitalia fallisse speriamo però a questo punto CHE MUOIA SANSONE CON TUTTI I FILISTEI.
Postato in: Notizie, Politica | Messo il tag: air france, airone, alitalia, assistenti volo, berlusconi, cai, Cgil, Cisl, colaninno, compagnia aerea, Compagnia aerea italiana, cordata, fantozzi, hostess, piloti, sindacati, Ugl, Uil | 8 Commenti »
I media e i TG nazionali, dopo aver angosciato molti di voi con le loro farneticazioni riguardanti la fine del mondo e i vari articoli dei giornali “fermate il test del big Bang o la terra sparirà”, ed aver scampato il pericolo ( vi è passata la paura? ), cerchiamo di capire come funziona questo stupendo acceleratore di Particelle, chiamato Large Hadron Collider ( cavolo è stupendo da pronunciare! ).
Questo spettacolo della scienza e della fisica quantistica creato dall’uomo è composto da vari rilevatori che sono:
Cms, Compact Muon Solenoid – Cerca insieme ad Atlas il Bosone di Higgs. Cms e Atlas sono gli esperimenti principali di Lhc ed andranno alla ricerca della cosidetta particella di Dio, il Bosone di Higgs, la particella che conferisce la massa a tutte le particelle che costituiscono la materia conosciuta. Esplorerà la natura della materia e le forze fondamentali che governano l’universo. Sebbene gli obiettivi di Cms e Atlas siano gli stessi, Cms utilizza soluzioni tecnologiche diverse e magneti progettati di conseguenza per raggiungere il suo obiettivo.
Lhc Beauty (LHCb) detector è stato progettato per rispondere ad una domanda precisa: esiste l’antimateria e dove è andata a finire? Durante il Big Bag, secondo gli scienziati, c’erano in eguale quantità materia ordinaria e antimateria, la sua controparte. Ma oggi non c’è traccia di antimateria, ad esempio non esistono stelle o galassie di antimateria. Per questo Lhc Beauty investigherà sulla sottile differenza tra materia e antimateria studiando un tipo di particella, chiamata “beauty quark”.
Alice - Ricostruirà attraverso collisioni ad altissima energia tra nuclei di piombo, i momenti successivi al Big Bang, un milionesimo di secondo dopo il BB. Gli scienziati sperano di ricreare lo stato della materia esistente in quei momenti: un plasma di quark e gluoni con una temperatura di mille miliardi di gradi raggiunta un milionesimo di secondo dopo il Big Bang durata solo qualche frazione di secondo. Una materia allo stato liquido a causa delle altissime temperature dell’universo primordiale. Alice studierà questo plasma come si espande e come si raffredda, per capire i processi che hanno gradualmente dato luogo alle particelle che costituiscono la materia dell’universo attuale.
Atlas – È uno degli esperimenti principali di Lhc, il suo scopo è cercare la materia oscura. È enorme: alto 25 metri, lungo 45 e pesa circa 7mila tonnellate. È grande quanto metà cattedrale di Notre Dame e pesa quanto la Torre Eiffel. Atlas insieme a Cms andranno alla ricerca del Bosone di Higgs, e dai sotterranei scavati sotto Meyrin, in Svizzera, guarderà verso lo spazio per cercare nuove dimensioni, microscopici buchi neri e le prove dell’esistenza della material oscura.
Ci sono poi altri due rivelatori minori, ma specializzati, Lhcf che simulerà i raggi cosmici e Totem (Total Cross Section, Elastic Scattering and Diffraction Dissociation) che misurerà la grandezza del protone e il suo comportamento.
Lhc genererà una grande quantità di dati: quasi 150 milioni di sensori rileveranno le informazioni provenienti da milioni di collisioni al secondo fra particelle che avvengono al centro di ognuno dei quattro esperimenti o rilevatori principali di particelle. Secondo gli scienziati saranno prodotti circa mezzo miliardo di dati al secondo, 15 milioni di Gygabite l’anno, come riempire un hard disc di 100 GB ogni 4 minuti. In previsione di questa grande mole di dati è stato realizzata la Grid, o meglio il sistema di calcolo “LHC Computing Grid“, o LHC@Home.
Vi ricordate uno dei primissimi articoli del mio blog sul calcolo distribuito tra cui c’era proprio LHC@Home (cliccare per leggere il Thread ufficiale del sito Boinc.Italy di cui faccio anche io parte) su piattaforma Boinc?
I dati rilevati verranno selezionati in una camera di calcolo e qualsiasi cosa ritenuta interessante verrà conservata. Pacchetti di informazioni verranno poi mandati al centro di calcolo del Cern dove saranno registrati, selezionati e verrà creato un resoconto degli eventi. Dalla Svizzera i dati verranno, poi, mandati attraverso la rete ( Calcolo distribuito / Boinc ) e attraverso connessioni dedicate verso i centri universitari europei e di tutto il mondo e loro laboratori. Una volta diffusi saranno a disposizione di 7-8mila fisici che dovranno studiarli e analizzarli.
L’ LHC ha bisogno di tutti noi per analizzare tutti i Gb di dati che raccoglierà durante i suoi esperimenti, e poi detto tra noi, non dobbiamo ringraziarlo per non averci risucchiato?
Scusate il finale alla TG2 e alla Studio Aperto
Postato in: Astronomia, Informatica, Notizie, Scienza | Messo il tag: 10 settembre, Alice, Atlas, beauty quark, big bang, bing bang, Boinc, bosone di higgs, buco dimensionale, buco nero, Calcolo distribuito, cern, CMS, Compact Muon Solenoid, esperimento, ginevra, Large hadron collider, Lchb, lhc, LHC Computing Grid, lhc@home, LHCb, particella di dio, superacceleratore, svizzera, worm hole, wormhole | Lascia un commento »

Riproduzione della collisione
L’acceleratore è stato attivato e tutto sta andando come previsto: nessuna apocalisse all’orizzonte. L’esperimento preliminare del Lhc (Large Hadron Collider) del Cern di Ginevra è partito come da programma poco dopo le 9 e 30, con l’obiettivo di verificare il funzionamento del più grande acceleratore di particelle del mondo, costato oltre 6 miliardi di euro. Per “vedere” i primi protoni scontrarsi tra loro e ricreare così le condizioni del Big Bang, bisognerà invece aspettare qualche giorno, mentre la piena efficenza del Lhc sarà raggiunta solo nel 2009. Il direttore del Cern Robert Aymar esprime soddisfazione per l’esito della prova. “Abbiamo due emozioni: la soddisfazione per aver completato una grande missione e la speranza di grandi scoperte davanti a noi”.
La prova. Nel test di oggi per la prima volta un fascio di particelle ha percorso interamente l’anello di 27 chilometri, senza però essere “accelerato” dai magneti superconduttori e quindi con una velocità inferiore a quella prevista per gli esperimenti, che sfiora quella della luce. Nella prova preliminare sono stati iniettati fasci di protoni in entrambe le direzioni, senza che questi si scontrassero.
Gli esperimenti. Nei prossimi giorni verranno iniettati nuovi fasci di protoni, che verranno poi accelerati e fatti scontrare. Sono 4 gli esperimenti principali su cui si concentreranno i circa 3.000 fisici coinvolti nel progetto: Atlas e Cms daranno la caccia al bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio” che ha dato massa a tutte le altre, Lhcb studierà le differenze tra materia e antimateria, mentre Alice si occuperà dello stato della materia nei primi istanti dell’universo.
Il problema tecnico. Nella notte, durante i preparativi per il test della mattina, il Cern aveva comunicato che erano stati rilevati alcuni “piccoli problemi elettrici”, che non hanno tuttavia impedito lo svolgimento dell’esperimento preliminare.
Per seguire la diretta dell”esperimento, cliccare qui
Postato in: Notizie, Scienza | Messo il tag: 10 settembre, big bang, black mesa, buco dimensionale, buco nero, cern, diretta lhc, diretta web, esperimento, Large hadron collider, lhc, Stephen Hawking, superacceleratore, worm hole, wormhole | Lascia un commento »
L’uso della sonda di conduttività ha dato risultati curiosi. Nell’aria è stata rilevata una quantità di umidità variabile, mentre se viene inserita nel terreno risulta completamente secco. “Se ci sono vapori d’acqua nell’aria, ogni superficie esposta a quell’aria dovrebbe contenere molecole d’aria aderenti ad essa che mantengono una certa mobilità, anche a temperature ben al disotto del congelamento”, ha detto Aaron Zent del NASA Ames Research Center di Moffett Field in California, responsabile della Thermal and Electroconductivity Probe. Nei terreni permafrost sulla Terra, anche a temperature molto basse, quello strato di molecole d’acqua sulle particelle superficiali può crescere a sufficienza per sostenere vita microbica. Uno degli obiettivi per costruire ed inviare su Marte una sonda di conduttività è quello di vedere se il permafrost terrestre e il suolo artico marziano hanno entrambi questo strato di acqua non congelata.
Postato in: Astronomia, Notizie, Scienza | Messo il tag: marte, nasa, Phoenix, sol 98 | Lascia un commento »

L'asteroide Stein
La sonda Rosetta ha eseguito il previsto sorvolo ravvicinato dell’asteroide Steins.
Nell’immagine allegata, dove si vedono 6 foto in sequenza del sorvolo, si nota la forma a diamante dell’asteroide.
Il diametro dell’oggetto è di circa 5 km, come previsto e nella parte superiore si nota un grande cratere da impatto, del diametro di circa 1,5 km. Gli scienziati si stupiscono di come Stein abbia resistito a quel forte impatto e non si sia spaccato.
Di fatto il lavoro degli scienziati è già iniziato e un’altra delle curiosità è l’insolita luminosità dell’oggetto. Apparentemente la regolite della sua superficie appare più chiara di quella lunare.
Si sta anche eseguendo un conteggio dei crateri per cercare di stabilire l’età dell’asteroide e se tutti i lati hanno la stessa origine o se, derivando da un altro oggetto spezzatosi, possa averne alcuni più giovani.
Fonte Astroworld
Postato in: Astronomia, Notizie, Scienza | Messo il tag: asteroide, cratere da impatto, flyby, rosetta, steins | Lascia un commento »
Nell’immagine qui a sinistra un fotogramma del videogioco Half Life mentre l’acceleratore di particelle comincia il suo esperimento. Nel videogioco in quel momento succede qualcosa di imprevisto a cui gli scienziati (tra cui il dottor Freeman) non avevano previsto e/o immaginato. Si apre un Worm Hole una sorta di buco nero/dimensionale e da qua comincia l’avventura di questo bellissimo videogioco. Il 10 settembre partirà il più importante esperimento (ne abbiamo parlato qui) che l’uomo abbia mai effettuato, si cercherà di ricreare le condizioni che si sono presentate subito dopo il Big Bang cercando anche di scoprire il Bosone di Higgs. La paura di molti è che si possa creare un buco nero che in 4 anni risucchierebbe la terra, questo a detta di alcuni ricercatori. Ma abbiamo una garanzia e le conferme che nulla di ciò accadrà grazie alle parole di uno dei geni del nostro tempo Stephen Hawking, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri, è oggi uno fra i cosmologi più autorevoli che alla fatidica domanda, risponde così: “ i mini buchi neri vivrebbero al massimo per un centomilionesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo e poi evaporerebbero senza alcun danno.”
Detto da lui (è sua la teoria….) c’è da star tranquilli, al contrario se qualcosa dovesse andare storto almeno avremo la possibilità di aver visto il mostro prima di sparire (lui in primis e noi a seguire).
Ma godiamoci le foto ad alta risoluzione dell’ LHC.
Postato in: Notizie, Scienza | Messo il tag: 10 settembre, big bang, black mesa, buco dimensionale, buco nero, cern, esperimento, half life, lhc, Stephen Hawking, worm hole, wormhole | 12 Commenti »

Rom in un campo nomadi a Torino
Bruxelles- Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione Europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.
Da oggi finalmente anche io non mi sentirò più discriminato in questo ipertollerante paese. Le impronte digitali infatti a me le hanno prese durante il servizio militare, ma nessuno si è mai scandalizzato, ne all’epoca, ne oggi. Per rimanere in linea poi, ad altri cittadini e a me le impronte continuano a prenderle una media di 2 volte a settimana, questo è infatti la periodicità con cui mi accingo ad entrare nella mia Banca. Ho provato a protestare (sono loro cliente da 12 anni) ma ovviamente invano, e mi viene detto che vengono prese per questioni di sicurezza (ma cavolo mi conoscono da 12 anni!!!!). Giusto la sicurezza, una parola che sembra quasi utopia, eppure tutto ciò viene fatto in nome della sicurezza, dato che non posso incazzarmi più di tanto col direttore (in fondo in questo paese le banche hanno sempre ragione) mi incazzo in questo Blog, allora mi chiedo, perchè io per versare/prelevare NELLA MIA BANCA devo fornire ogni volta le mie impronte digitali mentre i Rom per problemi di sicurezza ben più seri non dovrebbero farlo?
Personalmente (e parlo per me) mi sono leggermente rotto le palle del falso buonismo che gira o di quelli che appena apri bocca ti tacciano per razzista o ti danno del fascista solo perchè vorresti che venissero rispettare regole e costumi del tuo paese o della tua città, e magari perchè no vivere nell’ educazione e nel bon ton.
Postato in: Notizie | Messo il tag: banca, bruxelles, buonismo, campi nomadi, discriminazione, fascismo, fascista, impronte digitali, italia, nomadi, rom, roma, UE | Lascia un commento »
Phoenix Sol 95:
Le nuvole scorrono nel cielo marziano in un filmato composto da 10 fotogrammi ripresi dalla Surface Stereo Imager di Phoenix.
Sono 10 immagini riprese ad un minuto l’una dall’altra fra le 14:52 e le 15:02 ora solare locale del Sol 94.
Particelle di ghiaccio d’acqua compongono queste nubi, che le rendono molto simili ai Cirri terrestri. Le foschie di ghiaccio sono ultimamente frequenti attorno alla sonda.
Queste immagini fanno parte dello studio che il team di Phoenix sta eseguendo sulle nuvole e sui venti. L’inquadratura è rivolta verso sud-sudovest e quindi le nuvole si stanno muovendo verso ovest-nordovest.
Queste nuvole sono significative del ciclo dell’acqua marziano. I vapori d’acqua si sollevano dal polo nord durante l’estate e con il passaggio verso l’autunno si rileva una abbondanza di acqua atmosferica che si evidenzia in tutti i fenomeni che circondano la sonda, nebbie, brina e, appunto, nuvole.
Fonte Astroworld
Postato in: Astronomia, Notizie, Scienza | Messo il tag: acqua, brina, marte, nebbia, nuvole, nuvole marziane, Phoenix, sol, sonda, surface stereo imager | 2 Commenti »

Lhc (Large Hadron Collider)
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato il suo via libera al contestato esperimento del Cern che, attraverso l’acceleratore LHC (Large hadron collider) cercherà di riprodurre le condizioni immediatamente successive al Big Bang che ha generato l’universo.
Il “nulla osta” arriva dopo la denuncia di un gruppo di ricercatori convinti che il test genererà un buco nero che risucchierà la Terra. A guidare gli oppositori al progetto lo scienziato Markus Goritschnig.
Nel mirino, il più grande accelleratore di particelle mai costruito, con un diametro di 26 chilometri e costato circa 6 miliardi di euro. Il 10 settembre prossimo, là sotto, si terrà un esperimento volto a individuare il bosone di Higgs, particella responsabile – almeno in teoria – di aver dato massa a tutte le altre. Una ricerca di grande importanza per capire come è nato il nostro universo. Ma secondo alcuni, molto rischiosa, perchè potenzialmente in grado di generare un buco nero.
Insieme a un nutrito gruppo di ricercatori si è rivolto alla Corte di Strasburgo, chiedendo il blocco dell’esperimento. Secondo Goritschnig, violava gli articoli 2 e 8 della Convenzione europea per i diritti umani e il diritto alla vita. La Corte ha ritenuto che nessuno di questi articoli fosse stato violato, e ha dato “luce verde” all’esperimento.
La corte dunque non crede ai timori di apocalisse paventata dal gruppo di scienziati guidati da Goritschnig. E non ci crede neanche la scienza italiana. Secondo il presidente dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare Roberto Petronzio “questi scenari apocalittici non hanno alcun riscontro reale. Da Lhc non arriva nessun pericolo. L’allarme lanciato è basato su congetture e ipotesi e non su riscontri reali”.
La pensa allo stesso modo anche il presidente del Cnr ed ex direttore generale del Cern Luciano Maiani. “L’esperimento è da considerare a rischio zero, relativamente a quanto quest’espressione possa essere utilizzata in fisica” ha detto lo scienziato.
Postato in: Notizie, Scienza | Messo il tag: apocalisse, bosone di higgs, buco nero, cern, convenzione europea, corte di strasburgo, diritti umani, esperimento, ginevra, Goritschnig, Large hadron collider, lhc, particelle, superacceleratore, wormhole | 4 Commenti »