Argentina: caso di “missing time” in volo?

Correvano gli anni settanta del secolo scorso e nella Base Aerea di Paranà Entre Rios, dove i voli di routine erano normali, erano ancora in servizio gli aerei Guarani della Fuerza Aerea.

Il caso che andiamo ad illustrare riguarda quello di un aereo militare che effettuò un volo da questa base, direzione Base Aerea di Moron, provincia di Buenos Aires, distante circa 500 chilometri.

L’aereo fu praticamente inseguito da un UFO, secondo le dichiarazioni del pilota, affermando che l’unica cosa che ricordava con sicurezza era di un oggetto dalla forma ellittica, che non emetteva luce propria, però sembrava riflettere altre luci.

Ad un certo punto perde il contatto con la realtà, il pilota non sapeva dove stava, fino a quando si sollevò nuovamente fino a 200 chilometri e riuscì a raggiungere e vedere l’UFO che si allontanò dalla sua traiettoria ad alta velocità.

Apparentemente, gli unici momenti di lucidità furono quando il pilota ricordò l’UFO sia quando apparve che quando scomparve, però esiste un lasso di tempo in cui il pilota non ricordò nulla.

Successivamente fu ascoltato da personale militare e furono effettuate sedute di ipnosi per far riemergere ciò che avesse visto, registrato nel suo inconscio, ma la sorpresa più grande fu che non fornì nessuna informazione, assolutamente nulla che potesse essere utile per sviluppare e chiarire cosa successe in modo più approfondito.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

Nota Antonio De Comite, caso senza dubbio interessante riguardante un presunto fenomeno di “missing time” in volo, ma mai divulgato ufficialmente dagli organi preposti militari. Si sarebbe portati a definirlo un caso dubbio, visto che non ci sono elementi ufficiali a corroborarlo. Personalmente ho inviato una email all’autore che ha divulgato il caso, sperando che ci siano ulteriori approfondimenti.

UFO IN FORMAZIONE A “V” RIPRESI DA LIVE CAM DI LOS ANGELES

Luminosi oggetti non identificati disposti in formazione a “V” sono stati registrati nella serata del 6 Dicembre 2010 da una web cam di Los Angeles (California) posizionata nei pressi dell’Aeroporto di LAX. L’autore dell’avvistamento è il ricercatore ufologico Scott C. Waring. Di seguito la sua relazione pubblicata al video di youtube:

Date of sighting: December 6, 2010 20:44:00 – Location of sighting: Los Angeles, California

“Stavo guardando in diretta la live cam posizionata nella parte opposta all’Aeroporto di Los Angeles quando ho notato diversi globi luminosi in bilico su una superstrada di Los Angeles. Nel primo momento che ho visto la cam questi oggetti erano disposti in una fila di globi luminosi a forma di grande ala, molto simili alle famose luci di Phoenix (Arizona) del 1997, avvistate da migliaia di persone.

Dopo aver visto queste imbarcazioni sono andato su Twitter e ho postato le informazioni inerenti l’avvistamento in modo che anche altri avrebbero potuto confermare il mio avvistamento dal vivo. E molti hanno detto di aver visto UFO sulle live cam. Ho postato anche su Facebook durante l’avvistamento. Ho fatto questo perchè la conferma di un avvistamento è importante. Ho anche inviato immediatamente una e-mail a UFO-Blogger.com per avere una conferma.

Questo avvistamento è successo proprio su una autostrada di LA! Ora io non so se gli automobilisti abbiano potuto vedere gli oggetti poichè la web cam era in night vision che può appunto vedere oltre lo spettro dell’occhio umano, ma io spero che qualcuno abbia potuto registrare l’avvistamento oltre a me! Il mese scorso ho riportato un avvistamento simile sempre sulla stessa web cam, e la formazione degli oggetti era la stessa con la differenza che in questo ultimo avvistamento erano molto più vicini. Qualunque cosa sia, è sorprendente. “

L.A. Live Cam: http://abclocal.go.com/kabc/feature?section=weather/photos&id=5790342

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=qwZvZbnWpB0&feature=player_embedded

Traduzione a cura di noiegliextraterrestri.blogspot.com

E se gli UFO non fossero extraterrestri?

Il ricercatore Norio Hayakawa si riferisce alle proposte fatte da Jacques Vallée nel suo libro “Altre dimensioni: cronache di contatti in un altro mondo” e sulle riflessioni di Tomas Scolarici (alias James Black):

1. “Le cose che noi definiamo oggetti volanti non identificati non sono nè oggetti, nè volanti. Si possono materializzare, come mostrano alcune fotografie affidabili, e violano le leggi del moto come noi le conosciamo”. (fonte libro “Altre Dimensioni”).

2. “Questi oggetti volanti non identificati che rimangono NON IDENTIFICATI e sfidano ogni spiegazione naturale non sono fenomeni nuovi. Queste ‘Entità’ sono con noi dall’inizio della nostra storia e, forse, anche prima. (citazione di Tomas Scolarici).

Gli UFO sono stati osservati attraverso la Storia e ogni giorno hanno ricevuto (o fornito) le proprie spiegazioni all’interno della propria cultura. Nell’antichità, i loro occupanti sono stati visti come degli dei, nelle epoche medioevali come dei maghi, nel 19° secolo come dei geni scientifici, nella nostra epoca come dei viaggiatori extraplanetari.

(Le dichiarazioni fatte dagli occupanti dei vascelli aerei nel 1897 includono affermazioni come: “noi siamo del Kansas” e perfino “noi siamo ovunque…ma noi saremo in Grecia domani”). (fonte libro “Altre Dimensioni” di Jacques Vallée).

3. “Le osservazioni di UFO non sono necessariamente provocate da viaggiatori spaziali. Il fenomeno può essere la manifestazione di una tecnologia molto più complessa. Se il Tempo e lo Spazio non hanno una struttura molto semplice come quella ipotizzata dagli scienziati, la questione è allora ‘Da dove vengono’? Ciò può sembrare senza senso, ma potrebbero venire da un luogo nel Tempo. Se la Coscienza si può manifestare al di fuori del corpo, allora l’eventualità delle ipotesi può essere ancora più larga”. (fonte libro “Altre Dimensioni” del dottor Jacques Vallée).

“L’ipotesi extraterrestre non è quella più di tutte soddisfacente. L’ipotesi dei viaggiatori temporali è migliore di quella degli extraterrestri, ma non risponde in qualunque caso a tutte le domande”. (citazione di Tomas Scolarici).

4. “La chiave della comprensione del fenomeno risiede negli effetti fisici che si producono sugli osservatori (o la presa di Coscienza che li rende possibili). La vita dei testimoni è spesso profondamente cambiata e si sviluppa in loro un talento inusuale (che possono talvolta trovare difficile da gestire).

La percentuale dei testimoni che segnala e che pubblica un rapporto delle loro esperienze è relativamente bassa. La maggior parte di loro sceglie di rimanere in silenzio”. (fonte libro “Altre Dimensioni” di Jacques Vallée).

5. “Il contatto tra le percezioni umane e il fenomeno UFO si verifica a tutt’oggi sotto le condizioni controllate da quest’ultimo. La sua caratteristica principale è un fattore di assurdità che porta al rigetto della storia nello strato superiore della società e l’assorbimento ad un livello profondo dell’inconscio dei simboli veicolati dall’incontro.

Il meccanismo di questa risonanza tra il simbolo UFO e l’archetipo dell’inconscio umano è stato abbondantemente dimostrato da Carl Jung nel libro “Dischi Volanti” dove si fanno numerosi riferimenti al significato secolare dei segni nel cielo”. (fonte libro “Altre Dimensioni”).

“Il fenomeno UFO COESISTE con noi, gli umani. Il fenomeno UFO è con noi, è stato con noi nell’antichità e resterà immutato nel futuro. Queste ‘Entità’ non hanno alcun bisogno, o non sono affatto interessate, o non possono contattarci apertamente”. (citazione di Tomas Scolarici).

6. “E’ possibile che la complessità del fenomeno UFO rende totalmente impossibile la comprensione. Nessuno sa cosa sia il fenomeno UFO e, probabilmente, non lo sapremo mai”. (citazione Tomas Scolarici).

7. “Il fenomeno UFO non è una minaccia alla nostra sicurezza. Lo stesso fenomeno non è stato una minaccia per i Sumeri, i Romani o gli Indiani”. (citazione Tomas Scolarici).

8. “Non esiste nessuna omertà in queste questioni e, come noi stessi, le autorità hanno poca conoscenza circa la natura del fenomeno UFO. Tuttavia, hanno appreso che il fenomeno non rappresenta una minaccia alla nostra sicurezza”. (citazione Tomas Solarici).

Norio Hayakawa (vedi foto qui sopra): “io sono in totale accordo con il dottor Jacques Vallée e Tomas Scolarici. Riassumo la mia personale posizione sul fenomeno UFO. Secondo me è per questa ragione che non dovremmo aspettarci eventi come la DIVULGAZIONE da parte dei governi.

Naturalmente, se volessero, i governi mondiali possono in qualsiasi momento liberare TUTTI  i dossiers relativi alle osservazioni di UFO. Tuttavia, il solo fatto di pubblicare questi documenti non cambierà assolutamente nulla, perchè il pubblico esigerebbe delle spiegazioni su tutto ciò che riguarda il fenomeno UFO.

Il governo ha un unica possibilità, ossia quello di spiegare le cose con un rapporto in cui è presente la fisicità, la tangibilità, la solidità e le prove empiriche come noi le conosciamo. Il governo non funziona per trattare tutto il resto.

Se si deve avere una divulgazione, questa proverrà direttamente dalle “Entità” oppure con un cambiamento del paradigma della maggior parte dell’umanità (che non è ancora arrivato)”.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

Filmato un interessante UFO in Australia

Sopra un interessante fotogramma dell’UFO filmato in Australia e postato il 7 Dicembre 2010 su Youtube

Chi ci segue ormai da qualche tempo sa che non amiamo pubblicare video presi da Youtube, ma questo che vi proponiamo merita davvero di essere visto. Questo video del presunto UFO, arriva dall’Australia ed è stato pubblicato il 7 Dicembre dall’utente Fluffy Jet, ma non sappiamo con certezza quando è stato girato (presumibilmente di recente).

Come vediamo dal video l’oggetto in questione ha una forma non meglio definita e dall’andatura anomala. Come sempre noi ci andiamo con i piedi di piombo ed è bene ricordare che UFO non vuol dire necessariamente extraterrestre o alieno, bensì oggetto volante non identificato. Ritornando al video però notiamo quest’oggetto ripreso purtroppo da lontano, potrebbe avere la forma di un disco visto di taglio, con delle luci (molto grandi) intermittenti. Di questo filmato ci colpisce molto l’andatura non veloce, anzi a dire il vero molto lenta (troppo per essere un aereo) e a tratti evidenti accelerazioni .Apparentemente  l’oggetto non segue una traiettoria lineare o delineata e soprattutto ci colpisce l’alta luminosità delle luci intermittenti (che prendono quasi tutta la lunghezza dell’oggetto).

Di seguito il filmato molto bello da vedere.

Fonte

UFO TURCHIA: LE ANALISI SUL VIDEO NE CONFERMANO L’AUTENTICITA’

Tra la caterva di filmati amatoriali relativi agli avvistamenti di presunti UFO, che ormai trovano facile dibattito tra gli internauti appassionati alla materia, ci pare opportuno segnalare un video, non proprio recente, ma che col tempo e attraverso le analisi dello stesso, sta riscuotendo molto consenso da parte di coloro che affrontano l’ufologia basandosi su riscontri oggettivi, tecnici e scientifici. Un filmato, dunque, difficilmente confutabile.
Il video è stato registrato in Turchia, a Istanbul, nella località costiera di Kumburgaz nei mesi di luglio e agosto 2007; maggio, giugno, luglio e settembre 2008 e nel maggio 2009. Il lasso di tempo notevolmente ampio dell’avvistamento UFO rende questa testimonianza davvero singolare, non trattandosi infatti del solito video di pochi secondi dal quale poco o nulla si evince.

L’UFO avvistato a Kumburgaz ha suscitato molto clamore nella comunità ufologica, interessando i media a livello internazionale, soprattutto perchè sono stati ripresi anche quelli che sembrano a tutti gli effetti degli occupanti di tipologia “grigio”. Si tratta, quindi, di un avvistamento entrato a far parte tra più importanti casi della storia dell’ufologia, filmato da Yalcin Yalman, una guardia notturna presso un complesso residenziale in Kumburgaz, cittadina turistica sul Mar Nero a poche decine di chilometri da Istanbul.

Un testimonianza, quindi, dalla portata eccezionale e anche molto ben documentati, catalogabile come il caso più clamoroso che si ricordi da Rosewell ad oggi. Infatti per la qualità delle sue straordinarie immagini, e soprattutto per la validità scientifica attribuitagli, è destinato ad essere ricordato nel tempo (smentite future a parte) come la prima vera “pistola fumante” attesa da tanto tempo dagli appassionati di ufologia.

Proviamo a descrivere ciò che il video presenta: viene mostrato chiaramente un velivolo discoidale illuminato dalla Luna che fluttua nel cielo; un velivolo assolutamente non identificabile né somigliante o riconducibile a qualsiasi oggetto conosciuto in grado di volare, e grazie all’elevato ingrandimento di cui godeva la videocamera, oltre ad essere ben visibile la forma metallica del disco volante, in alcuni fotogrammi ulteriormente ingranditi (come mostra la foto riportata a margine) si intravedono addirittura muoversi le sagome di alcuni degli occupanti della presunta “navicella”, come se le sue pareti presentassero un oblò o una sorta trasparenza.

Le riprese, lo ripetiamo, furono effettuate in giorni e mesi diversi, ma l’oggetto volante non identificato era apparentemente lo stesso: di circa 10-12 metri di diametro, di metallo scintillante; le sagome degli occupanti in proporzione apparivano più piccoli degli esseri umani comuni, ma soprattutto la forma della testa e la simmetria tra la stessa e il tronco era decisamente sproporzionata in favore della prima. Per farla breve, la loro fisionomia ricordava quella tipica dell’alieno comunemente conosciuto come “grigio”.

Il filmato fu reso pubblico parecchio tempo dopo, tramite una conferenza stampa convocata nel gennaio 2008 da Haktan Akdogan, capo fondatore del Sirius UFO Space and Sciences Research Center, il centro di studi ufologici a cui si rivolse Yalcin Yalman per farlo analizzare e divulgare. Inutile dire che fece grande scalpore.

Successivamente, per mettere a tacere ogni dubbio sulla genuinità del video, l’originale del film venne consegnato al famoso e affidabilissimo istituto statale turco di scienza e tecnologia noto come TUBITAK, affinché l’Unità di Processazione Immagini del Centro di Osservazione Nazionale d’Anatolia potesse giungere ad una verità.
Come si fa in questi casi, gli scienziati scelsero dei campioni a caso del filmato originale e li sottoposero per diversi giorni a tutti gli esami possibili per determinarne l’autenticità o smascherarne i trucchi, con il seguente risultato:

1 ) Le immagini sono state registrate in formato digitale NTSC dalla videocamera di Yalman.
2 ) Le date nel filmato indicano che sono state effettuate durante l’estate del 2007.
3 ) Le immagini, che hanno visibilmente una configurazione reale, non sono state create né modificate per mezzo di animazione computerizzata, effetti speciali o ricreate in studio: esse sono dunque autentiche.
4 ) Le immagini provano di essere state registrate ad una certa altezza dall’orizzonte e di notte. In alcune parti è presente la luna splendente, il che conferma che esse sono state girate di notte ed all’aria aperta, ma per il fatto che in alcune di esse l’ora sia indicata come AM e talvolta come PM, resta qualche dubbio sull’ora esatta in cui sono state registrate.
5 ) Poiché in questi frammenti non ci sono oggetti di altra natura a cui fare riferimento, né differenze osservabili nello sfondo, la locazione, la distanza, la dimensione e la natura dell’oggetto non sono determinabili.
6 ) Nell’esame di alcuni fermo immagine di fotogrammi ottenuti in data differente, è fortemente probabile che siano stati catturati altri 2 – 3 oggetti simili (sullo sfondo); comunque è difficile determinare se essi siano in movimento, che nel qual caso sarebbe così lento da essere appena percettibile.
7 ) Il riflesso di luce negli oggetti è talvolta determinato dalla luna quando è in posizione favorevole, altre volte esso è prodotto da qualche altra sorgente di luce.
8 ) Il riflesso di luce visibile sul lato sinistro dell’oggetto nelle riprese del 10 agosto, non è prodotto dalla Luna; in quel tempo essa era quasi in fase di “Luna nuova” quindi approssimativamente a 10° di angolo, in prossimità con l’orizzonte; in questo caso l’immagine processata al computer rivela che il centro dell’oggetto ha la stessa densità del fondale, che quindi dimostra essere di natura trasparente.

In conclusione, per quanto sia stata condotta un’analisi dettagliata del filmato, l’oggetto rimane non identificato.

Proponiamo di seguito alcuni link relativi all’eccezionale filmato in questione, caricati su Youtube.

In questo è possibile visionare la registrazione fatta da Yalman e risalente alle notti dell’11 e 12 giugno 2008.

Il successivo link propone invece la registrazione dell’avvistamento datata 13, 15 e 17 maggio 2009.

Concludendo, ecco un’analisi dettagliata dei vari filmati di Yalman in cui vengono evidenziati i particolari che permettono di rubricare l’oggetto volante come non identificato e di intravedere quelli che potrebbero essere gli occupanti del presunto UFO: due alieni “grigi”.

Pasquale Gallano

newnotizie.it

ESCLUSIVA: Duane conferma forme di vita extraterrestre nel meteorite

ESCLUSIVA: Duane conferma forme di vita extraterrestre nel meteorite.

Tecnologia aliena fuori la comprensione umana

Tecnologia aliena fuori la comprensione umana.

Oggetto volante non identificato in california

California (USA) – L’11 novembre 2010, intorno alle ore 18:30 circa, un residente di San Francisco era nel giardino della sua abitazione intento ad osservare il volo di alcuni jet di linea provenienti dal vicino aeroporto cittadino. Lo scopo era testare la sua nuova macchina fotografica. Improvvisamente si è accorto del passaggio di un oggetto non identificato che ha solcato il cielo ad un’altezza di circa almeno 500 metri senza emettere alcun rumore. Istintivamente ha girato un video dell’evento della durata di una trentina di secondi circa. Il testimone ha escluso la possibilità che si trattasse di un comune aereo per la totale mancanza di luci stroboscopiche e delle altre luci (quella rossa e quella verde) comunemente note a tutti gli aerei convenzionali. La velocità dell’oggetto è stata stimata intorno ai 500 chilometri orari. Cliccare sul link per vedere il filmato in questione
(si apre automaticamente con Windows Media Player).

www.ufocasebook.com/Images2010/california111110.wvx

Fonte: www.ufocasebook.com

Fonte: danilo1966.splinder.com/post/23647760/oggetto-non-identificato-filmato-in-california

MIB: alieni oppure agenti segreti?

Molte persone sono state testimoni della visita di “uomini in nero” dopo aver osservato un UFO. I MIB (Men in Black) sono dei personaggi molto bizzarri che lasciano il testimone molto perplesso quando si trova faccia a faccia con questo incontro misterioso. Sembra che lo scopo principale dei MIB sia quello di cancellare tutte le prove sulle osservazioni di UFO ed extraterrestri. I Men in Black sono quindi degli agenti governativi che cercano di oscurare la verità sugli UFO oppure sono una razza di extraterrestri che cercano di impedire agli esseri umani di interrogarsi sui loro scopi?

Gli uomini in nero cercano di soffocare la verità sugli UFO e costringono i testimoni a tacere a proposito delle loro esperienze, rapimenti e osservazioni. Perchè è importante che la gente non sappia nulla su di loro?

Un’aspetto incredibile da rimarcare è quello che i MIB sanno tutto dell’incontro extraterrestre, ancor prima che il testimone ne abbia parlato con qualcuno. Come fanno rapidamente a sapere che qualcuno ha osservato un UFO? Come fanno poi ad arrivare sul luogo dell’esperienza così rapidamente?

Questi due elementi hanno portato gli ufologi a porsi delle domande sull’origine extraterrestre dei MIB.

La maggior parte delle volte, i MIB appaiono sulla scena dove era appena stata segnalata l’apparizione di un UFO. Essi non si spostano per fatti minori, ma piuttosto per dei fatti importanti. Mettono in discussione i testimoni e, persino, tendono a minacciare i testimoni nel caso non volessero cooperare. Essi vietano ai testimoni nel divulgare la loro storia, altrimenti potrebbero esserci delle conseguenze per loro e i familiari.

I MIB optano per degli avvertimenti, minacce e, infine, alle conseguenze che possono esserci. Alcune persone, che non hanno voluto collaborare con gli avvertimenti degli uomini in nero, sono state ritrovate con gravi malattie, con decessi misteriosi e anche delle sparizioni.

Dopo un incontro, il MIB prenderà contatto con il testimone via telefono. Qualche secondo dopo la telefonata, essi si ritrovano già nei pressi dell’abitazione del testimone per interrogarlo. Gli uomini in nero sembrano conoscere sempre i dettagli personali sul testimone e sulla sua osservazione.

Sanno quasi tutto della vita del testimone in ogni dettaglio e cercano di sapere cosa il testimone è a conoscenza e che loro ancora non sanno.

Sopra l’unica foto al mondo che immortalerebbe un presunto “Men in Black”

 

TESTIMONIANZA DELLA VISITA DEGLI UOMINI IN NERO

(Esempio 1): “Vorrei proporre la testimonianza del mio amico ufologo Bernard Bidault (…) Nel 1972, l’amico Bernard Bidault aveva fatto la conoscenza di un alto responsabile della Gendarmeria, il quale si occupava unicamente del fenomeno UFO. Gli spiegò molte cose sui cosiddetti ‘Rapimenti’ legati al fenomeno UFO.

Compresi i rapimenti definitivi di donne e bambini.

Fu così che Bernard decise di prendere la decisione di scrivere un futuro libro su questa questione, e il suo manoscritto comportava a quel tempo di una cinquantina di pagine. Allorquando entrano in scena gli ‘uomini in nero’. Questo accadde nel 1976, nella regione parigina, su una strada tra Frenes e L’Haye-le-Roses ed era una bella giornata assolata.

Bernard guidava la sua autovettura Ford, ritornava dopo aver pranzato, e l’orario si aggirava tra le 12 e 45 e le ore 13. A quell’ora di pranzo non c’era nessuno per la strada. Nessuno in vista.

Ad un certo punto, Bernard da una occhiata allo specchietto retrovisore centrale e non nota nessuna vettura. Poi, dopo circa 3 o 4 secondi più tardi, dopo aver dato un nuovo sguardo al suo specchietto retrovisore, Bernard scopre un’automobile Volkswagen dietro di lui, quasi incollata al suo paraurti!

All’interno vi erano tre uomini in abito nero con camicia bianca, e che avevano anche una cravatta e un cappello nero. Portavano occhiali da sole di colore nero.

Poi, curiosamente, Bernard sentì una voce mentale che diceva ‘Fermati a scrivere il libro’…Dopo aver ricontrollato dallo specchietto retrovisore, non vide più l’automobile degli uomini in nero! La macchina era incomprensibilmente scomparsa.

Bernard accantonò momentaneamente di scrivere il libro e poi cadde gravemente ammalato di cancro (…)

Ma decise in ogni modo di terminare la sua opera letteraria, che prese il titolo di ‘OVNI, attention danger’, Editore Jean-Michel Grandsire, pubblicato nel 2003” (Fonte: Le Journal de l’Ufologie).

(Esempio 2): “Uno dei casi più straordinari di rapimento alieno coinvolse due uomini nel mese d’ottobre del 1975. (…) Un’anno dopo circa l’incidente in questione, l’11 settembre 1976, uno psichiatra investigherà sul caso. Il dottor Herbert Hopkins lavorava a casa, da solo, quando ricevette una chiamata telefonica di un uomo che si presentò come investigatore in materia UFO. Lo straniero chiese l’autorizzazione a rendere visita allo psichiatra, e meno di due minuti dopo la chiamata telefonica, sente suonare alla porta.

‘Non vidi nessuna automobile, e anche se ci fosse stata una macchina, non avrebbe avuto tempo a venire a casa in meno di due minuti a partire da un telefono pubblico’, sottolineò Hopkins.

Il visitatore consiglia a Hopkins di distruggere la totalità dei suoi archivi concernente il caso del rapimento. Ma, poco a poco, Hopkins nota che il pavimento sotto il visitatore diventa traballante. L’uomo imporvvisamente si alzò, tremando, e in maniera difficoltosa raggiunse la porta. Si scusò e affermò: ‘la mia riserva di energia è quasi esaurità…devo andare’.

Fu allora che il dottor Hopkins prese coscienza dell’aspetto estremamente strano del suo visitatore. Portava un abito di colore nero con un taglio datato, ma che sembrava comunque nuovo. Completamente calvo, non aveva le ciglia e le sopracciglia e, dettaglio ancora più strano, portava il rossetto (Vedi ricostruzione sopra).

L’esperienza del dottor Hopkins è una delle storie più affidabili e dettagliate di una visita di un uomo in nero” (Fonte: Facteurx).

(Esempio 3): “Fine novembre del 1961, Paul Miller e tre suoi amici stavano tornando a casa, a Minot (North Dakota), dopo una battuta di caccia. Videro un UFO atterrare e, all’arrivo sul luogo della scena, constatarono la presenza di quattro umanoidi attorno al velivolo.

Preso dal panico, Paul Miller spara su una delle ‘creature’, con un fucile Hornet 22, un Winchester modello 43, equipaggiato di un obbiettivo Weaver K-4!

Dopo il loro ritorno, si resero conto…che mancava un certo periodo di tempo! I quattro amici decisero di non parlare dell’incidente con nessuno.

Eppure, il mattino dopo, tre uomini vestiti di nero si presentarono al domicilio, appena prima che Miller si recasse al lavoro. Dissero che erano stati mandati da un ufficio governativo, senza dire quale fosse di preciso. Affermarono di essere al corrente dell’incidente grazie ad un ‘rapporto’.

Apparentemente, conoscevano tutto di Miller: il suo lavoro, le sue passioni, quello che gli era successo il giorno precedente…Questo episodio è stato tratto dal capitolo ‘Uomini in Nero: tre affari tenebrosi’, pagina 102 del libro ‘UFO, un tema scottante’, Edizioni Atlas 1984 (Fonte: Le Journal de l’Ufologie)”.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

Nota a margine di Antonio De Comite: sicuramente l’immagine dei MIB, “Silenziatori” (come vengono chiamati negli USA) è entrata a far parte dell’immaginario collettivo, con un corollario di storie assurde e inverosimili come quelle presentate nell’articolo. Dove comincia la realtà e dove la fantasia. Come negli UFO, il limite è sottile. Resta il fatto che la figura degli “Intimidatori” è radicata nell’Ufologia, personaggi misteriosi che esistono realmente, individui che hanno fatto il loro “gioco” negli anni 50,60 e 70 del secolo scorso. Ma non sono scomparsi e la loro misteriosa natura rimane avvolta ancora nella nebbia, anche se c’è un’ottima possibilità che siano terrestri al soldo dei Governi influenti, primis USA. Ma è solo una plausibile possibilità….

UFO declassificazione in Argentina?

Gli studiosi del fenomeno degli Oggetti Volanti Non Identificati (OVNI) reclamano la declassificazione dei documenti richiesti all’inizio di questo anno, ha informato la presidente del Museo degli OVNI di Victoria, Silvia Pérez Simondini, aggiungendo che ha organizzato congressi in differenti paesi “per mostrare alla gente il lavoro e per far intendere che si tratta di un’attività tecnologica e scientifica“.

La ricercatrice reclama per la declassificazione degli archivi nazionali sopra casi di UFO avvenuti antecedentemente in Argentina.

Inoltre la ricercatrice afferma che “le attività si collegano con tutti gli organismi preposti, in special modo con istituzioni militari“.

Ci prodigheremo per attivare la coscienza della declassificazione in Argentina, perchè in altri paesi è stata realizzata“.

L’Ufologia “viene presa sul serio nel mondo intero. In Brasile ci sono stati circa 4000 casi e l’Uruguay ha anche fornito registri sopra esperienze similari“. Questi Paesi “aprono le porte alla comunità per incontrare testimoni e fornire tecnologie a supporto“, ha precisato la Simondini. In questo modo “il nostro Paese potrà recuperare il ritardo su questo campo e far sapere che questi eventi accadono anche nel nostro territorio“, ha detto.

Attualmente “attendiamo l’esito del concorso al quale fummo invitati dal Ministero della Scienza e della Tecnologia della nazione“. Si stanno valutando 140 posti di lavoro e “siamo eccitati per l’annuncio e, se saremo riconosciuti, si darà luogo per parlare del tema, perchè la realtà esiste ed è presente nel nostro paese“.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

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