Argentina: caso di “missing time” in volo?

Correvano gli anni settanta del secolo scorso e nella Base Aerea di Paranà Entre Rios, dove i voli di routine erano normali, erano ancora in servizio gli aerei Guarani della Fuerza Aerea.

Il caso che andiamo ad illustrare riguarda quello di un aereo militare che effettuò un volo da questa base, direzione Base Aerea di Moron, provincia di Buenos Aires, distante circa 500 chilometri.

L’aereo fu praticamente inseguito da un UFO, secondo le dichiarazioni del pilota, affermando che l’unica cosa che ricordava con sicurezza era di un oggetto dalla forma ellittica, che non emetteva luce propria, però sembrava riflettere altre luci.

Ad un certo punto perde il contatto con la realtà, il pilota non sapeva dove stava, fino a quando si sollevò nuovamente fino a 200 chilometri e riuscì a raggiungere e vedere l’UFO che si allontanò dalla sua traiettoria ad alta velocità.

Apparentemente, gli unici momenti di lucidità furono quando il pilota ricordò l’UFO sia quando apparve che quando scomparve, però esiste un lasso di tempo in cui il pilota non ricordò nulla.

Successivamente fu ascoltato da personale militare e furono effettuate sedute di ipnosi per far riemergere ciò che avesse visto, registrato nel suo inconscio, ma la sorpresa più grande fu che non fornì nessuna informazione, assolutamente nulla che potesse essere utile per sviluppare e chiarire cosa successe in modo più approfondito.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

Nota Antonio De Comite, caso senza dubbio interessante riguardante un presunto fenomeno di “missing time” in volo, ma mai divulgato ufficialmente dagli organi preposti militari. Si sarebbe portati a definirlo un caso dubbio, visto che non ci sono elementi ufficiali a corroborarlo. Personalmente ho inviato una email all’autore che ha divulgato il caso, sperando che ci siano ulteriori approfondimenti.

UFO IN FORMAZIONE A “V” RIPRESI DA LIVE CAM DI LOS ANGELES

Luminosi oggetti non identificati disposti in formazione a “V” sono stati registrati nella serata del 6 Dicembre 2010 da una web cam di Los Angeles (California) posizionata nei pressi dell’Aeroporto di LAX. L’autore dell’avvistamento è il ricercatore ufologico Scott C. Waring. Di seguito la sua relazione pubblicata al video di youtube:

Date of sighting: December 6, 2010 20:44:00 – Location of sighting: Los Angeles, California

“Stavo guardando in diretta la live cam posizionata nella parte opposta all’Aeroporto di Los Angeles quando ho notato diversi globi luminosi in bilico su una superstrada di Los Angeles. Nel primo momento che ho visto la cam questi oggetti erano disposti in una fila di globi luminosi a forma di grande ala, molto simili alle famose luci di Phoenix (Arizona) del 1997, avvistate da migliaia di persone.

Dopo aver visto queste imbarcazioni sono andato su Twitter e ho postato le informazioni inerenti l’avvistamento in modo che anche altri avrebbero potuto confermare il mio avvistamento dal vivo. E molti hanno detto di aver visto UFO sulle live cam. Ho postato anche su Facebook durante l’avvistamento. Ho fatto questo perchè la conferma di un avvistamento è importante. Ho anche inviato immediatamente una e-mail a UFO-Blogger.com per avere una conferma.

Questo avvistamento è successo proprio su una autostrada di LA! Ora io non so se gli automobilisti abbiano potuto vedere gli oggetti poichè la web cam era in night vision che può appunto vedere oltre lo spettro dell’occhio umano, ma io spero che qualcuno abbia potuto registrare l’avvistamento oltre a me! Il mese scorso ho riportato un avvistamento simile sempre sulla stessa web cam, e la formazione degli oggetti era la stessa con la differenza che in questo ultimo avvistamento erano molto più vicini. Qualunque cosa sia, è sorprendente. “

L.A. Live Cam: http://abclocal.go.com/kabc/feature?section=weather/photos&id=5790342

Fonte: http://www.youtube.com/watch?v=qwZvZbnWpB0&feature=player_embedded

Traduzione a cura di noiegliextraterrestri.blogspot.com

Modifica Massiccio oggetto Gioviano potrebbe spingere le comete verso la Terra

Cresce sempre più l’attesa per la possibile scoperta, da parte del telescopio ad infrarossi WISE della NASA, di una nana bruna ai confini estremi del nostro Sistema Solare.
La possibilità che questo oggetto sconosciuto esista, ha radici scientifiche molto profonde sia teoricamente che nel tempo, anche se la stampa italiana di settore, ha sempre bistrattato l’argomento con sufficenza e presunzione. La maggior parte delle comete che orbitano nel Sistema Solare interno sembrano provenire dalla regione esterna della nube di Oort, una regione di polvere di ghiaccio e detriti  originatasi alla nascita del Sistema Solare.

Questa nube non è mai stata identificata dagli strumenti perchè gli oggetti sono troppo deboli per essere ripresi in qualsiasi banda della luce visibile o agli infrarossi. Si conoscono però alcune comete o grossi asteroidi che sarebbero proprio stati deviati da questo immenso serbatoio del nostro disco planetario. La nube di Oort inizierebbe ad addensarsi a circa 93 miliardi miglia dal Sole e si estenderebbe per circa tre anni luce contenendo in sé miliardi di comete, la maggior parte piccole e nascoste. Gli scienziati ritengono che un oggetto con una massa enorme potrebbre spingere verso la Terra le comete deviandole dalla Nube di Oort. Un recente studio teorico, che si aggiunge a decine di altri proposti da diversi ricercatori nel corso degli ultimi anni, suggerisce che un oggetto fino a quattro volte la massa di Giove potrebbe essere il responsabile di tali deviazioni. Gli scienziati hanno analizzato alcune comete provenienti nella nube di Oort deducendo che il 25% di esse avrebbero bisogno di una spinta da un corpo di dimensioni di Giove prima di poter cambiare orbita.

Gli astrofisici John J. Matese (con cui ho contatti diretti via email) e Daniel Whitmire presso l’Università della Louisiana sostengono che un corpo delle dimensioni inferiori alla massa di Giove non sarebbe abbastanza forte per eseguire l’operazione di deviazione. Essi credono che a compiere tale disturbo nel bordo esterno del nostro Sistema Solare sia un corpo “X” non ancora osservato. Gli scienziati stanno studiando  la nube di Oort con WISE, il telescopio spaziale a infrarossi della Nasa, che è in grado di individuare oggetti scuri e assai deboli. Matese ha in merito ha dichiarato: “Penso che l’intera questione sarà risolta nei prossimi 5 o 10 anni.Prevediamo che WISE stia per falsificare o verificare la nostra ipotesi”.

Circa 3.200 comete di lungo periodo sono note attualmente, di cui  una delle più famose è la Hale-Bopp, che era visibile anche a occhio nudo nel corso del 1996 e del 1997. La cometa di Halley, che ricompare ogni circa 75 anni, è invece a ‘breve periodo’ e fa parte della Cintura di Kuiper, molto più interna. Un pianeta di grandi dimensioni che è in orbita al di fuori del Sistema Solare, potrebbe deviare le comete verso la Terra. Se esistesse, sarebbe così gelido e molto difficile da individuare, hanno detto i ricercatori. Potrebbe esistere anche fino a 30.000 unità astronomiche dal Sole. Una UA è la distanza tra la Terra e il Sole, di circa 93 milioni di miglia. Gli scienziati hanno già proposto in passato che il nostro Sole potesse avere compagna nascosta, chiamata ‘Nemesis’, ad un anno luce più di distanza.  Essi hanno suggerito che durante la sua orbita ellittica sarebbe regolarmente entrata nella nube di Oort, spingendo molte comete verso il Sistema Solare interno. Queste cosiddetta “pioggia di comete” occasionalmente potrebbe essere il motivo delle estinzioni di massa sulla Terra, come ipotizzato da Alvarez e Muller negli anni ’80.

La ricerca è apparsa nell’edizione online della rivista Icarus. “La maggior parte degli scienziati planetari non sarebbero sorpresi se il compagno fosse come Nettuno o più piccole, ma un oggetto di massa superiore a quello di Giove sarebbe una sorpresa”ha detto Matese SPACE.com. Se la congettura fosse vera, le conseguenze sarebbero importanti riguardano alla formazione del nostro Sistema Solare e a come potrebbe essere migrato fin lì, influenzando la successiva distribuzione delle comete e, in misura minore, i pianeti conosciuti. Molti ricercatori o semplici appassionati di astronomia sono scettici sulla possibilità che Nemesis esista, non riuscendo a spiegarsi il perché della sua “non-identificazione”, considerando che riusciamo a scorgere oggetti distanti migliaia di anni luce molto deboli. Come già accennato nel corso dell’articolo, si sta parlando di un oggetto super freddo, che emana pochissimo calore, la cui composizione chimica, potrebbe non riflettere per niente la luce solare. Per tali scettici, vorrei paragonare la ricerca di Nemesis a quella di un ago un pagliaio MA AL BUIO. In ogni caso, come testimoniano gli studi di Matese, Whitmire e gli sforzi congiunti del team di WISE e della NASA, Nemesis, è tutt’altro che fantasia, mi dispiace per gli articolisti ottusi italiani, ma è oggetto di ricerca serio e molto dibattuto.

Traduzione e adattamento a cura di Arthur Mc Paul (collaboratore Centro Ufologico Ionico)

Fonte

Fonte

E se gli UFO non fossero extraterrestri?

Il ricercatore Norio Hayakawa si riferisce alle proposte fatte da Jacques Vallée nel suo libro “Altre dimensioni: cronache di contatti in un altro mondo” e sulle riflessioni di Tomas Scolarici (alias James Black):

1. “Le cose che noi definiamo oggetti volanti non identificati non sono nè oggetti, nè volanti. Si possono materializzare, come mostrano alcune fotografie affidabili, e violano le leggi del moto come noi le conosciamo”. (fonte libro “Altre Dimensioni”).

2. “Questi oggetti volanti non identificati che rimangono NON IDENTIFICATI e sfidano ogni spiegazione naturale non sono fenomeni nuovi. Queste ‘Entità’ sono con noi dall’inizio della nostra storia e, forse, anche prima. (citazione di Tomas Scolarici).

Gli UFO sono stati osservati attraverso la Storia e ogni giorno hanno ricevuto (o fornito) le proprie spiegazioni all’interno della propria cultura. Nell’antichità, i loro occupanti sono stati visti come degli dei, nelle epoche medioevali come dei maghi, nel 19° secolo come dei geni scientifici, nella nostra epoca come dei viaggiatori extraplanetari.

(Le dichiarazioni fatte dagli occupanti dei vascelli aerei nel 1897 includono affermazioni come: “noi siamo del Kansas” e perfino “noi siamo ovunque…ma noi saremo in Grecia domani”). (fonte libro “Altre Dimensioni” di Jacques Vallée).

3. “Le osservazioni di UFO non sono necessariamente provocate da viaggiatori spaziali. Il fenomeno può essere la manifestazione di una tecnologia molto più complessa. Se il Tempo e lo Spazio non hanno una struttura molto semplice come quella ipotizzata dagli scienziati, la questione è allora ‘Da dove vengono’? Ciò può sembrare senza senso, ma potrebbero venire da un luogo nel Tempo. Se la Coscienza si può manifestare al di fuori del corpo, allora l’eventualità delle ipotesi può essere ancora più larga”. (fonte libro “Altre Dimensioni” del dottor Jacques Vallée).

“L’ipotesi extraterrestre non è quella più di tutte soddisfacente. L’ipotesi dei viaggiatori temporali è migliore di quella degli extraterrestri, ma non risponde in qualunque caso a tutte le domande”. (citazione di Tomas Scolarici).

4. “La chiave della comprensione del fenomeno risiede negli effetti fisici che si producono sugli osservatori (o la presa di Coscienza che li rende possibili). La vita dei testimoni è spesso profondamente cambiata e si sviluppa in loro un talento inusuale (che possono talvolta trovare difficile da gestire).

La percentuale dei testimoni che segnala e che pubblica un rapporto delle loro esperienze è relativamente bassa. La maggior parte di loro sceglie di rimanere in silenzio”. (fonte libro “Altre Dimensioni” di Jacques Vallée).

5. “Il contatto tra le percezioni umane e il fenomeno UFO si verifica a tutt’oggi sotto le condizioni controllate da quest’ultimo. La sua caratteristica principale è un fattore di assurdità che porta al rigetto della storia nello strato superiore della società e l’assorbimento ad un livello profondo dell’inconscio dei simboli veicolati dall’incontro.

Il meccanismo di questa risonanza tra il simbolo UFO e l’archetipo dell’inconscio umano è stato abbondantemente dimostrato da Carl Jung nel libro “Dischi Volanti” dove si fanno numerosi riferimenti al significato secolare dei segni nel cielo”. (fonte libro “Altre Dimensioni”).

“Il fenomeno UFO COESISTE con noi, gli umani. Il fenomeno UFO è con noi, è stato con noi nell’antichità e resterà immutato nel futuro. Queste ‘Entità’ non hanno alcun bisogno, o non sono affatto interessate, o non possono contattarci apertamente”. (citazione di Tomas Scolarici).

6. “E’ possibile che la complessità del fenomeno UFO rende totalmente impossibile la comprensione. Nessuno sa cosa sia il fenomeno UFO e, probabilmente, non lo sapremo mai”. (citazione Tomas Scolarici).

7. “Il fenomeno UFO non è una minaccia alla nostra sicurezza. Lo stesso fenomeno non è stato una minaccia per i Sumeri, i Romani o gli Indiani”. (citazione Tomas Scolarici).

8. “Non esiste nessuna omertà in queste questioni e, come noi stessi, le autorità hanno poca conoscenza circa la natura del fenomeno UFO. Tuttavia, hanno appreso che il fenomeno non rappresenta una minaccia alla nostra sicurezza”. (citazione Tomas Solarici).

Norio Hayakawa (vedi foto qui sopra): “io sono in totale accordo con il dottor Jacques Vallée e Tomas Scolarici. Riassumo la mia personale posizione sul fenomeno UFO. Secondo me è per questa ragione che non dovremmo aspettarci eventi come la DIVULGAZIONE da parte dei governi.

Naturalmente, se volessero, i governi mondiali possono in qualsiasi momento liberare TUTTI  i dossiers relativi alle osservazioni di UFO. Tuttavia, il solo fatto di pubblicare questi documenti non cambierà assolutamente nulla, perchè il pubblico esigerebbe delle spiegazioni su tutto ciò che riguarda il fenomeno UFO.

Il governo ha un unica possibilità, ossia quello di spiegare le cose con un rapporto in cui è presente la fisicità, la tangibilità, la solidità e le prove empiriche come noi le conosciamo. Il governo non funziona per trattare tutto il resto.

Se si deve avere una divulgazione, questa proverrà direttamente dalle “Entità” oppure con un cambiamento del paradigma della maggior parte dell’umanità (che non è ancora arrivato)”.

Traduzione a cura del Centro Ufologico Ionico

Fonte

Filmato un interessante UFO in Australia

Sopra un interessante fotogramma dell’UFO filmato in Australia e postato il 7 Dicembre 2010 su Youtube

Chi ci segue ormai da qualche tempo sa che non amiamo pubblicare video presi da Youtube, ma questo che vi proponiamo merita davvero di essere visto. Questo video del presunto UFO, arriva dall’Australia ed è stato pubblicato il 7 Dicembre dall’utente Fluffy Jet, ma non sappiamo con certezza quando è stato girato (presumibilmente di recente).

Come vediamo dal video l’oggetto in questione ha una forma non meglio definita e dall’andatura anomala. Come sempre noi ci andiamo con i piedi di piombo ed è bene ricordare che UFO non vuol dire necessariamente extraterrestre o alieno, bensì oggetto volante non identificato. Ritornando al video però notiamo quest’oggetto ripreso purtroppo da lontano, potrebbe avere la forma di un disco visto di taglio, con delle luci (molto grandi) intermittenti. Di questo filmato ci colpisce molto l’andatura non veloce, anzi a dire il vero molto lenta (troppo per essere un aereo) e a tratti evidenti accelerazioni .Apparentemente  l’oggetto non segue una traiettoria lineare o delineata e soprattutto ci colpisce l’alta luminosità delle luci intermittenti (che prendono quasi tutta la lunghezza dell’oggetto).

Di seguito il filmato molto bello da vedere.

Fonte

UFO TURCHIA: LE ANALISI SUL VIDEO NE CONFERMANO L’AUTENTICITA’

Tra la caterva di filmati amatoriali relativi agli avvistamenti di presunti UFO, che ormai trovano facile dibattito tra gli internauti appassionati alla materia, ci pare opportuno segnalare un video, non proprio recente, ma che col tempo e attraverso le analisi dello stesso, sta riscuotendo molto consenso da parte di coloro che affrontano l’ufologia basandosi su riscontri oggettivi, tecnici e scientifici. Un filmato, dunque, difficilmente confutabile.
Il video è stato registrato in Turchia, a Istanbul, nella località costiera di Kumburgaz nei mesi di luglio e agosto 2007; maggio, giugno, luglio e settembre 2008 e nel maggio 2009. Il lasso di tempo notevolmente ampio dell’avvistamento UFO rende questa testimonianza davvero singolare, non trattandosi infatti del solito video di pochi secondi dal quale poco o nulla si evince.

L’UFO avvistato a Kumburgaz ha suscitato molto clamore nella comunità ufologica, interessando i media a livello internazionale, soprattutto perchè sono stati ripresi anche quelli che sembrano a tutti gli effetti degli occupanti di tipologia “grigio”. Si tratta, quindi, di un avvistamento entrato a far parte tra più importanti casi della storia dell’ufologia, filmato da Yalcin Yalman, una guardia notturna presso un complesso residenziale in Kumburgaz, cittadina turistica sul Mar Nero a poche decine di chilometri da Istanbul.

Un testimonianza, quindi, dalla portata eccezionale e anche molto ben documentati, catalogabile come il caso più clamoroso che si ricordi da Rosewell ad oggi. Infatti per la qualità delle sue straordinarie immagini, e soprattutto per la validità scientifica attribuitagli, è destinato ad essere ricordato nel tempo (smentite future a parte) come la prima vera “pistola fumante” attesa da tanto tempo dagli appassionati di ufologia.

Proviamo a descrivere ciò che il video presenta: viene mostrato chiaramente un velivolo discoidale illuminato dalla Luna che fluttua nel cielo; un velivolo assolutamente non identificabile né somigliante o riconducibile a qualsiasi oggetto conosciuto in grado di volare, e grazie all’elevato ingrandimento di cui godeva la videocamera, oltre ad essere ben visibile la forma metallica del disco volante, in alcuni fotogrammi ulteriormente ingranditi (come mostra la foto riportata a margine) si intravedono addirittura muoversi le sagome di alcuni degli occupanti della presunta “navicella”, come se le sue pareti presentassero un oblò o una sorta trasparenza.

Le riprese, lo ripetiamo, furono effettuate in giorni e mesi diversi, ma l’oggetto volante non identificato era apparentemente lo stesso: di circa 10-12 metri di diametro, di metallo scintillante; le sagome degli occupanti in proporzione apparivano più piccoli degli esseri umani comuni, ma soprattutto la forma della testa e la simmetria tra la stessa e il tronco era decisamente sproporzionata in favore della prima. Per farla breve, la loro fisionomia ricordava quella tipica dell’alieno comunemente conosciuto come “grigio”.

Il filmato fu reso pubblico parecchio tempo dopo, tramite una conferenza stampa convocata nel gennaio 2008 da Haktan Akdogan, capo fondatore del Sirius UFO Space and Sciences Research Center, il centro di studi ufologici a cui si rivolse Yalcin Yalman per farlo analizzare e divulgare. Inutile dire che fece grande scalpore.

Successivamente, per mettere a tacere ogni dubbio sulla genuinità del video, l’originale del film venne consegnato al famoso e affidabilissimo istituto statale turco di scienza e tecnologia noto come TUBITAK, affinché l’Unità di Processazione Immagini del Centro di Osservazione Nazionale d’Anatolia potesse giungere ad una verità.
Come si fa in questi casi, gli scienziati scelsero dei campioni a caso del filmato originale e li sottoposero per diversi giorni a tutti gli esami possibili per determinarne l’autenticità o smascherarne i trucchi, con il seguente risultato:

1 ) Le immagini sono state registrate in formato digitale NTSC dalla videocamera di Yalman.
2 ) Le date nel filmato indicano che sono state effettuate durante l’estate del 2007.
3 ) Le immagini, che hanno visibilmente una configurazione reale, non sono state create né modificate per mezzo di animazione computerizzata, effetti speciali o ricreate in studio: esse sono dunque autentiche.
4 ) Le immagini provano di essere state registrate ad una certa altezza dall’orizzonte e di notte. In alcune parti è presente la luna splendente, il che conferma che esse sono state girate di notte ed all’aria aperta, ma per il fatto che in alcune di esse l’ora sia indicata come AM e talvolta come PM, resta qualche dubbio sull’ora esatta in cui sono state registrate.
5 ) Poiché in questi frammenti non ci sono oggetti di altra natura a cui fare riferimento, né differenze osservabili nello sfondo, la locazione, la distanza, la dimensione e la natura dell’oggetto non sono determinabili.
6 ) Nell’esame di alcuni fermo immagine di fotogrammi ottenuti in data differente, è fortemente probabile che siano stati catturati altri 2 – 3 oggetti simili (sullo sfondo); comunque è difficile determinare se essi siano in movimento, che nel qual caso sarebbe così lento da essere appena percettibile.
7 ) Il riflesso di luce negli oggetti è talvolta determinato dalla luna quando è in posizione favorevole, altre volte esso è prodotto da qualche altra sorgente di luce.
8 ) Il riflesso di luce visibile sul lato sinistro dell’oggetto nelle riprese del 10 agosto, non è prodotto dalla Luna; in quel tempo essa era quasi in fase di “Luna nuova” quindi approssimativamente a 10° di angolo, in prossimità con l’orizzonte; in questo caso l’immagine processata al computer rivela che il centro dell’oggetto ha la stessa densità del fondale, che quindi dimostra essere di natura trasparente.

In conclusione, per quanto sia stata condotta un’analisi dettagliata del filmato, l’oggetto rimane non identificato.

Proponiamo di seguito alcuni link relativi all’eccezionale filmato in questione, caricati su Youtube.

In questo è possibile visionare la registrazione fatta da Yalman e risalente alle notti dell’11 e 12 giugno 2008.

Il successivo link propone invece la registrazione dell’avvistamento datata 13, 15 e 17 maggio 2009.

Concludendo, ecco un’analisi dettagliata dei vari filmati di Yalman in cui vengono evidenziati i particolari che permettono di rubricare l’oggetto volante come non identificato e di intravedere quelli che potrebbero essere gli occupanti del presunto UFO: due alieni “grigi”.

Pasquale Gallano

newnotizie.it

Modifica Conferenza Stampa Nasa: “vi vorrei presentare oggi il batterio GFAJ-1”

La giovane Biochimica Felisa Wolfe-Simon mentre raccoglie un campione dal lago Mono

La Nasa oggi ha annunciato una di quelle notizie che potrebbe rivoluzionare o riscrivere parte della biologia. La Nasa ha infatti  annunciato in una conferenza stampa di aver scoperto una forma di vita che a livello molecolare e’ diversa da tutte le altre riscontrate sulla Terra.

“Oggi vi vorrei presentare oggi il batterio GFAJ-1queste le parole con cui Felisa Wofe Simon ha annunciato una delle più importanti scoperte degli ultimi decenni. Un microbo definito alieno, in grado di sopravvivere e riprodursi anche in condizioni estreme, e quindi non terrestri, prelevato nel lago Mono (in California), un lago estremamente tossico, perche’ con alte concentrazioni di arsenico.

La scoperta, sarà pubblicata in un articolo di Science, e’ stata presentata dagli astrobiologi dell’ Università dello stato dell’Arizona, guidati dalla giovane biochimica Felisa Wolfe-Simon, scelta come Ricercatrice della Nasa Astriobiolgy Research Fellow.

Il batterio utilizza per sopravvivere l’arsenico anzichè il di fosforo nel suo DNA. Fino ad oggi, si credeva che tutta la vita richiedesse il  fosforo come “ossatura” e parte fondamentale per tenere insieme il DNA. La scoperta di un organismo che vive di arsenico (altamente velenoso) allarga la nostra conoscenza circa la possibilità di vita su altri pianeti, e chiede una riscrittura dei testi di biologia, cambiando la nostra comprensione di come la vita si è formata da suoi blocchi più elementari della struttura base. Wolfe-Simon è supportata dal ramo dell’ Esobiologia della NASA, dal Programma di Biologia Evoluzionistica (Es / Evo) e dall’ Istituto di Astrobiologia della Nasa. Tra gli obiettivi di questi programmi ci sono l’evoluzione dei geni, le vie metaboliche, e le specie microbiche sulla Terra al fine di comprendere il potenziale per la vita su altri mondi. La scoperta della Wolfe-Simon rappresenta l’eccezione che per la prima volta nella storia della biologia un organismo è stato trovato ad utilizzare un elemento diverso della struttura ementare di cui eravamo a conoscenza. Come già scritto,lo studio sarà pubblicato “Science Express” e successivamente sulla rivista Science.

Mi viene in mete qualche citazione di Paul Davies riportato in uno dei nostri articoli qualche tempo fa (qui), con questa frase:

….eppure più importante del messaggio, per Davies, è trovare dei segni chiari della loro esistenza, presente o passata: “Discariche nucleari sulla Terra o sulla Luna, attrezzatura abbandonata su qualche pianeta, tracce di ingegneria mineraria nel sistema solare, messaggi in bottiglia (tra virgolette) sotto forma di informazioni digitali cifrate all’interno del Dna di organismi terrestri, tracce di biotecnologie o nanomacchine antiche di 100 milioni di anni, sfere di Dyson…..

Paul Davies ci ha voluto anticipare qualcosa, o è solo una coincidenza?

Comunque vada, da quanto ci ha detto oggi la Nasa, la teoria della panspermia ha da oggi un alleato in più………..

Flash Animation

Centro Ufologico Ionico

Articolo scritto da Walter Conidi