Un paese senza più anima, con tanto odio e volgarità

CARI GRILLO E GUZZANTI, STAVOLTA…… CHE DELUSIONE E CHE VOLGARITA’

Piazza Navona per il Cav Day

Piazza Navona - il Cav Day

“Pronto – mi sentite? Io non sento niente ed è una strana coincidenza che fino a pochi minuti fa sentivo bene ora che tocca a me, no.” È la voce di Beppe Grillo che apre il NO CAV DAY e cerca l’appoggio dal popolo a cui è abituato, ma che questa volta non trova. Essendo io stesso uno di quelli che paga il biglietto in prima fila per vedere il Beppe Nazionale, mi permetto di dire quello che sto scrivendo qui di seguito. Ho sempre adorato il comico e la sua comicità, la sua battuta tagliente e cattiva ( che ci sta  ) ma ultimamente caro Beppe non mi convinci più.

Hai spostato il tiro nei tuoi campi di battaglia dalle multinazionali ai politici ( terreno in cui sono capace anche io a fare il comico), too easy come direbbero i girotondini. La verità è che secondo me ti stai “invecchiando” e “imborghesendo” anche tu, fai magliette vendi gadget organizzi una macchina mediatica come il V-day che porta denaro e come da buon genovese hai cavalcato l’onda per alzare su bei soldoni. Ecco perchè non mi convinci più, perchè sei diventato una macchina per far soldi semplicemente facendo demagogia, oltretutto di quella facile. Infatti come non ti riconosco più io, ieri non ti ha riconosciuto metà Piazza Navona che sentendo di tutto e di più in molti hanno lasciato la piazza.  Grillo si dice deluso più dagli italiani che dai politici, ma non è che sono gli italiani invece delusi da te? Ricomincia a fare le battaglie alle grandi multinazionali alle case farmaceutiche ed è li che la gente ti stima, non attaccando Berlusconi lo “psiconano”, o Veltroni il “topo-Gigio” di turno. Ieri si è visto e sentito di tutti, ora per quanto la buona parte dell’italiano non è più amante della politica, non credo sia contento o se ne freghi sentendo il Beppe nazionale che attacca/offende il presidente della repubblica, la Guzzanti dare della “Troia” al ministro Carfagna e ad attaccare il Papa, per poi vendirci a dire che lei in campagna elettorale ha fatto un voto disgiunto “Ho votato Veltroni -dice- ma non ce l’ho fatta a votare Rutelli”, ma ‘STICAZZI aggiungeranno la maggiorparte degli italiani, STICAZZI del tuo voto aggiungo io!. Berlusconi, Veltroni, il Papa, Napolitano possono essere antipatici e odiati, ma c’è un limite a tutto, alla decenza e alla volgarità, si perchè se ve lo siete dimenticati esiste l’educazione. Avete talmente esagerato che ad un balmbino che vi ascolta avete insegnato pochi valori ma molte parolacce VAFFANCULO in primis. E’ vero che il questo paese siamo tutti incazzati, ma non per questo se si incontra la Garfagna gli si da della troia, o ad offender il capo dello stato e della chiesa cattolica, ripeto, a prescindere che godano o no delle nostre simpatie. A me questo Papa non è simpatico, ma gli porto comunque rispetto perchè, che si creda o no rappresenta Cristo in terra. Se un nero o un rom non gode delle mie simpatie vengo tacciato per razzista, se si odiano le istutuzioni siamo de fighi! Ma per favore! Ricominciamo ad essere persone educate e civili noi per primi.

A chiudere la manifestazione uno dei tre organizzatori, Furio Colombo, che si dissocia dagli insulti di Grillo. “È stupido, improprio, volgare, fuori posto, umiliante offendere il capo dello Stato. Se non fosse stato per l’iniqua legge delle impronte digitali avrei rinunciato a parlare da questo palco. Mi sono sentito malissimo a sentire offendere il presidente della Repubblica. Se credete nell’impegno da me profuso finora – ha aggiunto Colombo- permettetemi di chiedervi un applauso caldo e affettuoso per Giorgio Napolitano. Noi siamo l’Italia che tornerà a essere un Paese rispettabile. Ci vogliono rendere vili, volgari, razzisti, ma non lo saremo”.

Con queste parole Furio Colombo si è preso le simpatie di tutti ( non le mie ), tirandosi fuori e disassociandosi dalle parole di Grillo, un classico all’ Italiana, si è sentito addirittura male sentendo offendere il presidente Napolitano…. Ma per favore…

All’ultimo torna persino sul palco Antonio Di Pietro. Anche lui per dissociarsi da Grillo, ( non poteva fare il contrario ) e a ribadire che non ha senso avercela con Veltroni: “Mi riconosco nelle parole di Furio Colombo, non confondiamo il diavolo con l’Acqua santa. Noi siamo l’Acqua santa e abrogheremo le leggi che riteniamo illegittime”.

Amen

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