Video degli incidenti dei tifosi Napoletani. Parla il questore….

«Ho fatto partire quel treno, non c’erano pericoli per l’ordine pubblico»

Tifosi del Napoli alla stazione termini di Roma

Tifosi del Napoli alla stazione termini di Roma

«Quando quel treno si è mosso da Napoli, non c’era alcun pericolo di ordine pubblico» e quindi nessun motivo per impedirne la partenza: «Cosa avrei dovuto fare, un processo alle intenzioni?». Si difende così, in un’intervista a Il Mattino, il questore del capoluogo campano, Antonino Puglisi, che ha deciso di far partire regolarmente il convoglio con a bordo gli ultrà che poi hanno devastato la stazione Termini a Roma. «Trovo deplorevole quanto accaduto a bordo dell’intercity, considero spiacevole qualsiasi forma di violenza contro persone o cose – aggiunge Puglisi -. È stata una follia inqualificabile, ma quando il treno si è mosso non c’erano segnali di allarme al di là del naturale disagio dei passeggeri costretti a viaggiare in carrozze affollate di tifosi. Tanto che in molti hanno cambiato treno, ma l’hanno fatto in modo autonomo e spontaneo, senza alcuna pressione o violenza».

Intanto si fa la conta dei danni: 20 dei 39 autobus messi a disposizione per portare i tifosi napoletani dalla stazione Termini allo stadio sono stati danneggiati. La società Trambus è pronta a fare denuncia contro ignoti, io un consiglio a Trambus glielo darei volentieri, la denuncia non la sporga contro ignoti, la sporga contro la FEDERCALCIO, e i suoi geniali osservatori che hanno voluto dare un’iniezione di fiducia alla tifoseria partenopea. Tutte le radio Romane già una settimana prima della partita avevano preso la decisione del CASMUS (il neonato comitato di analisi della sicurezza)c ome una provocazione non come una prova di fiducia per i tifosi. comunque sia, si è sfiorata una tragedia annunciata, Abete commenta con queste parole:

«C’è amarezza e rammarico per quello che è avvenuto, non è possibile assistere a comportamenti contrari a ogni logica di convivenza. Dobbiamo fare il massimo per debellare questo branco di delinquenti che inquinano il nostro mondo e più in generale quello civile». È dura la presa di posizione del presidente della Figc, Giancarlo Abete, sulla violenza scatenata dagli ultrà del Napoli in occasione della prima partita di campionato contro la Roma. «Il calcio non è rappresentato da questi delinquenti che noi speriamo allo stadio non entrino più». L’avvio della serie A è stato rovinato dagli incidenti alla stazione ferroviaria, ma Abete ci tiene a sottolineare che «vanno colpiti i responsabili e non bisogna generalizzare. Perché esiste una realtà, quella della gran parte del Paese che attende con passione e serenità l’evento sportivo, e quella di alcune persone che questo evento lo vogliono rovinare. Bisogna chiedere con rispetto e forza che ci siano comportamenti adeguati contro questi delinquenti che inquinano la convivenza civile e rovinano l’immagine del calcio sul piano nazionale e internazionale».

Caro Abete, le tue sono parole belle e RETORICHE, volete fare davvero il massimo per evitare tutto ciò? Perchè non VIETARE LE TRASFERTE PER TUTTE LE TIFOERIE PER 1 CAMPIONATO?

Utopia? no semplice VOLONTA’! Ma sappiamo tutti chi comanda nel Dio calcio e non siete ne voi, ne i questori ne la federcalcio. Sono coloro che decidono in che giorno e in che orario si deve giocare una partita, alla faccia della sicurezza di tutti, quella poi ci si penserà alla prossima vittima di turno.

Ricomincia il campionato………

E Mourinho fa l’ Highlander “Alla fine resteremo noi e un’altra”

Mourinho
Mourinho e la sua spiccata classe….

E finalmente ricomincia il campionato più bello del mondo (non è vero, ma fa cool scriverlo), e dopo aver scongiurato suicidi di massa per l’accordo dei diritti TV del calcio tra la Rai e la Lega, già si profila il lavaggio del cervello che i giornalisti compiacenti, leccaculo e servi delle TV di stato e non ci rifileranno per quest’anno. Parliamo dell’highlander della Serie A il simpaticone Mourinho che dice che alla “alla fine resteremo noi e un’altra”

Queste le sue parole:

Da sabato – dice – comincia una maratona che finirà a maggio. Una gara non decide niente: dobbiamo vincere tante partite, pareggiarne qualcuna e perderne poche. Nel primo chilometro staremo tutti insieme, a dicembre davanti saremo noi, Juve, Milan, Roma e Fiorentina, con un buco di 500 metri che ci separerà dalle altre. Ad aprile saremo noi più altre due. E a maggio noi e un’altra. Ma sono tutte grandi squadre…». Il debutto nel campionato italiano non lo preoccupa di sicuro: «Non sono emozionato, perchè dovrei? È una partita in più. La più importante, va bene, perché è la prossima… Ma ho lavorato tutta la settimana per arrivare preparato. Vogliamo vincere. Sappiamo che la Samp è stata una delle più forti dell’anno scorso, ha perso solo due partite in casa. Ma noi pensiamo di tornare con i 3 punti». Ha fiducia su Ibra («Può giocare tutti i giorni») al cui fianco «giocheranno in due». Mancini di sicuro, poi o Balotelli o Figo.

Ad Aprile quindi saranno in tre e a Maggio in due…… Il nuovo mago Herrera? No, quando diceva ste cose era sudatissimo e aveva le guance rosse….. ma non era il caldo….

Galliani contestato al funerale di Franco Sensi

Insulti, fischi e lancio di bottigliette a Galliani

L’ipocrisia del patron del calcio, innesca la dura reazione di alcuni tifosi della Roma……

Il campidoglio da il tributo a un grande Romano

Ultimo tributo a Franco Sensi prima di entrare nella storia

ADDIO PRESIDE’

E’ morto il presidente Franco Sensi……

Unico e ultimo baluardo alla lotta dello strapotere del calcio

Il nostro presidente

Il Presidente Franco sensi

E’ morto uno dei personaggi più amati e odiati del calcio italiano, l’unico che ha cercato di combattere il potere del all’epoca rappresentato da moggi & co e tutti i giornalisti a seguito.

Grazie a questa presidenza la Roma è riuscita a diventare tra le 6 squadre più forti d’ Europa, e tra le prime 2 in Italia. E’ grazie a Franco Sensi se i tifosi della Roma si ritrovano questa bellissima squadra. Sotto la sua gestione la Roma ha vinto uno scudetto, due Supercoppe italiane e due Coppe Italia e 3 scudetti di d’argento ( quelli rubati)

Quando muore la gente brava bisogna piangere, – queste sono le bellissime parole di DARIO CANOVI alla trasmissione radiofonica TE LA DO IO TOKYO di Mario Corsi –

Le mie invece -“i sensi bla bla bla” e i suoi nemici del calcio – però devono astenersi dal farlo.

Ho voglia di dire una cosa a papà Franco…..

GRAZIE PRESIDE’

Judo: Giulia Quintavalle conquista un altro oro

La judoka arricchisce il medagliere azzurro. Brava Giulia….

Giulia Quintavalle durante la finale

Giulia Quintavalle durante la finale

La judoka azzurra Giulia Quintavalle ha vinto l’oro olimpico nella categoria 57 kg battendo in finale l’olandese Gravenstijn per 11-1. L’argento e’ quindi andato a Deborah Gravenstijn, il bronzo alla cinese Zu Yan e alla brasiliana Ketleyn Quadros. L’azzurra e’ riuscita a controllare la gara mettendo a segno i suoi attacchi. L’olandese ha provato a difendersi mettendo a segno un koka nel finale ma la livornese e’ riuscita mantenere le redini dell’incontro conquistando l’oro.

E’ oro per la regina del fioretto… e sono tre!

Tutti Inchinati davanti a Valentina Vezzali, entrata nella storia delle olimpiadi

Valentina Vezzali, è oro!

Valentina Vezzali, è oro!

E’ una Valentina Vezzali entusiasta quella che parla dopo il suo terzo oro olimpico consecutivo: “Non mi sembra ancora vero: è difficile vincere una volta ma sentire il peso e la responsabilità di confermarsi è stato ancora più difficile. Nella finale vedevo tutto così vicino e al tempo stesso così lontano: alla fine ce l’ho fatta. Amo moltissimo questo sport che mi ha regalato tante emozioni – ha dichiarato la jesina – Se sono qui è grazie ai miei sacrifici, alla mia famiglia e al settore tecnico. Dio mi ha dato un grandissimo talento e ho cercato di dargli un senso, riuscendo a fare qualcosa che non riesco ancora a comprendere del tutto”. L’azzurra, al terzo oro individuale della sua carriera olimpica, ha sconfitto per 6-5 la coreana Nam Huynhee grazie ad una decisiva stoccata messa a segno a quattro secondi dalla fine. Ricordiamo che il bronzo è andato a Margherita Granbassi, che nella finale per il terzo posto ha superato 15-12 l’altra italiana Giovanna Trillini.

Paura nella parte finale della gara, quando Valentina da 3-0 a favore, si ritrova ad un 3-4 a sfavore. Negli ultimi secondi sfoggia tutta la sua freddezza da campionessa, e rifila un uno-due a 5 secondi dalla fine. Spettacolari e al cardiopalma gli ultimi 5 secondi che la Regina sa amministrare…..Ed è ORO!

Trillini (4ta) e la Granbassi (Bronzo)

Trillini (4ta) e la Granbassi (Bronzo)